Testo della canzone Appino - Ulisse

Settembre porta il vento si può navigare
C’è chi torna a casa al suo focolare
E chi invece vuole soltanto partire
Ma non lo può fare senza Dio del mare
Sulla terraferma si festeggia ancora
I padri con i figli per la luna nuova
E le madri lasciano le figlie sole
Sole ad imparare come stare sole
Parlami di te, Ulisse perché
Tu avevi Itaca a cui tornare
Ma qui non scherzare
Itaca non c’è, Itaca non c’è
Lascio la terra al sole
Lascio che le cose vadano da sole
Lascio la casa dove sono nato
Dove ho imparato e ve ne sono grato
Lascio questi occhi neri
Li lascio ai tuoi che sono più sinceri
Lascio gli amici e la mia famiglia
Lascio la perla dentro la conchiglia
Poseidone lascia che io prenda il mare
Non sono l’eroe che ti fece adirare
Non possiedo niente,
non sono nessuno
e se non mi credi chiedi a Polifemo
sulla terraferma si combatte ancora
i padri contro i figli per una guerra nuova
e le madri piangono, le figlie invecchiano
i bambini crescono
parlami di te, Ulisse perché
avevi penelope a cui tornare
ma qui non scherzare
Itaca non c’è, Itaca non c’è
lascio queste parole
le lascio a chi le vuole ricordare
lascio l’amore che non ho saputo
dare come quanto io avrei dovuto
lascio questi occhi severi
li lascio ai tuoi che sono più leggeri
lascio Calipso non avrei voluto
lascio certo qualche cosa di incompiuto.

(Grazie a Chiara Marrè Brunenghi per questo testo)



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